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La tradizione vuole che nel 1802 i fondatori della "Società Filodrammatica Maglianese" siano stati l'illustrissimo Signore Domenico Serafini ed il Maggiore Carlo Paluzzi. Fu poi Luigi Serafini, nel 1828, a rifondarla e lanciarla. Dopo di lui il teatro maglianese rimase appannaggio della famiglia Orsolini, nella persona di Angelo Orsolini, sindaco regio di Magliano Sabina dal 1861 al 1888. Durante la sua carica egli rinvigorì le rappresentazioni, avvalendosi anche di molti emigrati politici romani, che contribuirono all'esecuzione di numerose recite. Dopo la presa di Roma da parte del Regno d'Italia, dal 1870 il teatro a Magliano rallentò molto la sua attività. Giuseppe Serafini, nel novembre del 1880, fondò di nuovo la Società Filodrammatica, che diede il suo primo spettacolo il giorno dell'Epifania del 1881. Dal 1881 al 1913 furono date 155 rappresentazioni; il periodo più intenso fu dal 1887 al 1894, durante il quale domina l'opera lirica, con allestimenti quali il "Don Pasquale", l' "Elisir d'amore", il "Trovatore" ed il "Barbiere di Siviglia". Nel 1902, in occasione del centenario (che di fatto però fu celebrato nel 1903), la grande attrice Adelaide Ristori augura alla Società Filodrammatica Maglianese " … un nuovo secolo di lieta e prospera esistenza". Nel 1921 alcuni giovani dell'epoca fondarono la "Filodrammatica Serafini", che durò fino agli inizi della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1949-1950 la stessa riprese la sua attività, ma ebbe vita breve. Provò a farla risorgere Luigi Pagliani con molta dedizione, ma ormai sembrava che tutto volgesse alla fine. Fin quando, nella prima metà degli anni '70, per opera di alcuni giovani prese il via il filone del teatro dialettale, tuttora molto attivo. Negli anni '80 Luciano Minestrella fonda la "Mirabilis Teatro Societas" con intenti di ricerca e con rappresentazioni di raffinato livello artistico. L'attività della "Mirabilis Teatro Societas" si estende, oltre che alla produzione di spettacoli, alla realizzazione di macchinari scenici di ispirazione rinascimentale e di sculture lignee. Il "Gruppo Teatrale Magliano Sabina" nasce nel 1981 per volontà di alcuni giovani incuriositi da una cultura contadina che, già trasformata, andava ulteriormente mutando. I valori culturali ad essa legati furono il tema delle prime commedie, tutte originali, scritte da Alfredo Graziani. Nel corso degli anni è aumentata la consapevolezza che questi valori possono e debbono essere difesi, soprattutto in una società post-industriale come la nostra, e per questo si sta modificando lo stesso mezzo espressivo: sempre meno dialetto e sempre più lingua. La fine degli anni '80 ha visto anche la nascita del "Gruppo Teatrale degli Angeli", composto da persone di tutte le età accomunate dall'amore per il teatro e per le proprie tradizioni, che ha scritto, diretto ed interpretato commedie dialettali cercando di riscoprire e ricreare sul palco la genuinità del mondo contadino. Il nuovo Teatro Manlio è stato inaugurato nel mese di maggio 1997, dopo un periodo di inattività della struttura ospitante dovuto a lavori di ristrutturazione. La nuova Sala Polivalente, vestita con un nuovo look in cui l'azzurro delle poltrone e dei tendaggi ben si sposa con il colore chiaro del parquet, ha ospitato una stagione teatrale di grande successo nel 1998. Per il triennio 1998-2001, grazie ai finanziamenti della Regione Lazio, è stata realizzata una "residenza di spettacolo" dall'Associazione MAGLIANO SABINA TEATRO in collaborazione con il Comune di Magliano Sabina che ha assicurato un'adeguata e continuativa offerta di attività di prosa, musica e danza. Negli anni più recenti, il Teatro è divenuto importante sede della programmazione annuale dell'Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio (A.T.C.L.), confermandosi, altresì, come spazio essenziale per la valorizzazione delle attività della "Mirabilis Teatro societas", "Gruppo Teatrale Magliano Sabina", "Gruppo Oratorio Parrocchiale", compagnie teatrali locali.
MUSICA
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Alla fine degli anni '50 si conclude definitivamente la storia della Banda Cittadina. E il panorama musicale maglianese conoscerà anni di oblio, con l'apparizione sulla scena di fugaci meteore. Unica eccezione in questo desolante vuoto, il C.T.F. group; ma è quasi storia di oggi. Carlo Tondinelli, chitarrista, Tony Avenoso, batterista e Fabrizio Nesta, bassista, ormai sulla breccia da 25 anni, sono musicisti con all'attivo un "demo" ed un CD, "Memories", nel quale jazz e blues si fondono con atmosfere mediterranee. Bisognerà però aspettare la fine degli anni '90 per assistere ad una vera e propria esplosione di giovani musicisti, sull'onda del rinato interesse per il rock, con gruppi che si chiamano Warm Potatoes, White Line, Punkarrè, Deep Inside. Una simile "rinascita" non poteva non portare all'istituzione della Associazione musicale "Frank Zappa" che gestisce, con il patrocinio e il contributo dell'Amministrazione comunale, una scuola di musica dove trova poco spazio Mozart ma viene fatto largo agli strumenti elettrici. Consapevole dell'importanza della musica in ogni sua manifestazione, nel 2002 il Comune ha intrapreso il percorso di un festival, proponendosi di diffondere la musica classica e valorizzare il territorio. Il "Sabina Musica Festival", che comprende il Concorso di Esecuzione Musicale Città di Magliano Sabina, la Rassegna di Concerti ed il Concorso Europeo di Violoncello "Premio Arturo Bonucci", appuntamento che più di ogni altro conferisce al Festival un'identità ed un respiro internazionale, è la testimonianza dell'impegno del Comune di Magliano Sabina e dell'Associazione Culturale il Ventaglio. Il Festival è divenuto ormai un appuntamento fisso con la musica classica con un itinerario che si snoda attraverso numerosi Comuni della Sabina.
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